I loro canti le loro melodie, diverse nei generi,
hanno dato una nota di colore e di allegria a tutta la festa.
Il Gruppo Peppino Mereu ha riscoperto e valorizzato la musica
della millenaria tradizione sarda e ha dato dimostrazione della
propria professionalità eseguendo alcuni dei brani piu’
conosciuti come “Nanneddu Meu”. Il canto è
stato apprezzato dal pubblico presente,la cui partecipazione è
stata intensa, esternata attraverso applausi e richieste di bis.
Insieme a tanti turisti ho percorso le vie del quartiere “Toneri”per
rivivere la rappresentazione di alcuni mestieri locali: i pastori
hanno prodotto formaggi,ricotta e offerti fumanti al folto gruppo
di pubblico curioso che ha potuto degustare questa genuina bontà.
Un gruppo di donne ha preparato il pane e il sapone come si faceva
in tempi non molto lontani riportandomi indietro nel tempo quando
anche i miei nonni facevano le stesse lavorazioni.
Il piatto forte della festa dice Adriano Demurtas produttore di
torrone, e quello che ha reso famosa Tonara in tutta la Sardegna
e il tutto il continente per la sua genuinità è
torrone e abbiamo potuto assistere anche alla sua preparazione
,e aspettando con pazienza, l’abbiamo gustato ancora caldo
tra una cialda di ostia croccante perché distribuito gratuitamente
a migliaia di persone presenti alla sagra da donne che indossavano
il costume tradizionale del luogo.